Posts Tagged ‘New York’
August 29, 2009

Ho un amico che si imbarazza – forse ne ho già parlato – per situazioni “scomode” vissute da altri, finanche in un film. Rileggo vecchie frasi. E si che mi sento a disagio.
Andavamo verso l’aeroporto, passando per la maledetta isola. Ogni semaforo rosso. L’autista che procedeva lento anche nelle strade più deserte. Ogni cosa sembrava volermi trattenere ancora un po’. Ma la città, dietro, continuava ad allontanarsi. E durante quella marcia dal ritmo alternato cominciavo a domandarmi cosa mi trattenesse.
Povera piccola Julie Newmar. Di nuovo alle prese con un mondo che gira al contrario. C’è da dire che la goccia cinese le fa un baffo. Però.
Tags:Batman, disagio, il Bronzo di Riace, imbarazzo, Julie Newmar, New York, sono passati quattro anni e ancora ci pensi
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January 24, 2009

Passiamo alla carta. Ho comprato un blocco e delle buste. Fa sempre comodo. Alla fine ho più tempo per scrivere sul treno che a casa, sulla carta che al computer. Poi mi va di scrivere, sebbene un foglio 9×17” sia a dir poco scomodo. E’ incredibile come alcuni millimetri cambino la percezione di un foglio. Avrei il mio libretto, stracolmo di ciò che mi viene incontro, ma le sue preziose pagine non hanno la pretesa di girare il mondo. OK. Basta. Scrivo e torno sulla terra. Scrivo in stampatello però, spero non ti faccia troppo male agli occhi.
Non ho garanzie che quello che ti mando possa essere di tuo gradimento, però, se hai voglia, ascoltalo.
Ha una sua storia, una mia. Te la scrivo.
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Tags:gioiello, il Bronzo di Riace, il quadro antico, Leopoldo Mastelloni, Manuela, musica, New York, posta
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October 6, 2008

Salita. Giro qua e là per strade dove non mi ero mai avventurata. Svolto a caso e scopro scorci nuovi, meno noiosi.
Discesa. Un uomo mi ferma e mi chiede qualcosa, indicandomi la strada dalla quale provenivo.
“I’m sorry. I’m not from here.” gli dico.
“But… did you understand my question?” mi fa lui.
“No.”
E allora ripete la domanda, che suonava all’incirca così “Is this the easiest way?”.
Lo guardo in attesa di informazioni supplementari. Mi guarda perplesso.
“To go… where?”
Ripete la stessa domanda, seccato.
“I have no idea where you are going, how can I tell you what’s the easiest way?!”.
Si allontana mandandomi a quel paese con un gesto della mano.
Continuo a scendere. E ritrovo uno dei miei bar. Una donna si avvicina mentre bevo la mia birra. Mormora qualcosa.
“I’m sorry. I don’t speak French.”
“But you speak English.”
“Ye…”
“Sometimes… don’t you hear like a voice?”, m’incalza.
“Well… No.”
“…”
“…”
Si allontana.
[Mi sento una spugna. Questo m'appiattisce.]
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Tags:dialettiche, Genève, Godot, New York
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January 6, 2008
Il mondo è vuoto.
Stanco. Quantomeno annoiato.
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Tags:Brooklyn, New York, Park Slope
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December 11, 2006

Battery Park. Non faceva parte del programma, l’ho deciso lì per lì. Dalla prima volta a New York non era più capitato. Passeggiando mi sono chiesta come si possa pensare di andar via da qui. Per qualche istante ho pensato “Io rimango”. Potrei farlo, ma a rifletterci bene ho capito che non me la sento.
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Tags:Battery Park, New York
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November 16, 2006

Cosa manca (ancora?!)? Qui è evidente. No? Un aiutino? Va bene.
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Tags:Empire State Building, New York
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November 11, 2006

Al giro di boa qualcosa senti.
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Tags:6th Ave., muffin, New York
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