Posts Tagged ‘il David’

Can you stay here next to me?

November 28, 2006

Il problema è che non è mai soltanto sesso. Non voglio generalizzare, parlo esclusivamente dal mio punto di vista.
In maniera analoga non è mai soltanto l’opposto – che a rifletterci bene non è poi così opposto, allora – ma questo è già più ovvio. L’amore platonico, poi, non esiste.

(more…)

“Desperate” a chi?!

August 29, 2006

Credevo che mia madre fosse Bree Van De Kamp. Mi sbagliavo. Bree Van De Kamp sono io.

Non tanto per aver badato a dieci commensali, bensì per l’essermi “avvelenata” la cena, come mio uso, ed essermi riservata un post da brivido. Per aver messo tutto a posto, dov’era e com’era, peli del gatto inclusi, aver ballato il tango col vicino, il David, mentre il quadro antico sbirciava dal loop dello sceensaver – si, dimentico sempre di cambiare la selezione delle immagini da New York Aprile a New York Luglio/Indipendenza – e pensando comunque ad altro, aver tergiversato con lo spazzolino, giocato con tre sveglie delle quali, ne ero conscia, le mie orecchie non avrebbero inteso sentire il trillo. Tutto entro le 5.40. Poi coma etilico.

Alle undici ero a guadagnarmi il pane. Linda e pinta non proprio, ma almeno in condizioni accettabili. Si?

Sono la Bree.. dei poveri.
Orgoglio!

And this long line of cars, is all because of you

August 26, 2006

Massicce dosi di niente. E mentre tutti mi danno ormai per persa, io mi do per vinta. La possibilità di riflettere è l’unica cosa che mi rimane. La spreco. Non ho voglia di averne tempo.

La situazione è beffarda. Disarmonica, quando non immobile. I quando e i come s’intrecciano senza mai incontrarsi. Il quanto non è quantificabile.

Torna il David, sento rumore di bottiglie.

..is all because of me.