

The parade.


The parade.

Raramente mi è capitato di sentirmi così prossima allo stato brado. Così conscia di essere un animale.
Sono sempre stata legata all’aspetto più emotivo, trasportata da questioni più mentali che istintive, pur convinta che d’istinto si trattasse. La carne è debole, si sa, ma in genere questa ha sempre preso il sopravvento per poche manciate di minuti. Eppure sono giorni che annuso, mi struscio, delimito il territorio.
Vado a caccia, tengo sott’occhio la preda da debita distanza. La provoco con gioco brutale, avida del pasto saporito.
In attesa di essere sbranata.
Aspetto. E il pensiero è rivolto alle cose più abbiette.