
La gente passa di qui cercando altri mondi – ed ecco venir fuori le altrui chiavi di ricerca, come si conviene. E le mie chiavi di lettura, di casa.

La gente passa di qui cercando altri mondi – ed ecco venir fuori le altrui chiavi di ricerca, come si conviene. E le mie chiavi di lettura, di casa.

Qualche foto della notte di Halloween, con un po’ di ritardo – ma meglio (???) tardi che mai.
In più l’aggiunta di un link ad un vecchio post.
Prego notare che Extra, extra è ormai una storia a parte ———–>

Potrà nascerne una letteratura? Non saprei. Il fatto è che sono golosa quanto testarda, se non vedo non credo, se non provo neanche. Quindi sono andata.

Serata macrobiotica a base di yogurt e miele, una banana.
Un consiglio. Quando vi date appuntamento a New York, specificate sempre se a Brooklyn o a Manhattan. Le strade spesso hanno gli stessi nomi.
Ma veniamo al sodo.

Non ho molto da dire oggi. Così rivango il passato a mani nude, riesumando un po’ di vecchi post. Non credo li reinserirò tutti - è lunga, ho perso le cache e con quelle i commenti. La cronologia è più o meno fedele.
Attenti, scelgo a seconda dell’umore.
Per ora questi, nell’apposita sezione ..smashed to smithereens (cliccatela di tanto in tanto).
Stay tuned. Yo!

Fin quando mi sarà possibile chiudere gli occhi e distinguere certi odori, ancora avvinghiati ai miei vestiti, m’incamminerò verso casa cantando.
Heaven… I’m in heaven
Quando questi andranno a svanire, trascinino via anche ogni ombra del ricordo. Allora, forse, sarò capace di star bene.

A me ha portato qualcos’altro. Se sia bene o male questo ancora non l’ho deciso.

Un anno fa non mi sarei neanche lontanamente avvicinata ad una cosa simile. Non mi sarebbe balenato neanche nella ben nota anticamera della sede delle idee. Eppure..
E’ incredibile come un semplice impasto di farina ed acqua, arricchito dalla fantasia di chi lo lavora, possa risvegliare una tal rosa di sensazioni, impressioni, emozioni.

Adesso il sole. Qualcosa manca e non trovo rimpiazzi.
Ho camminato a lungo per arrivare fin qui. L’acqua a tratti sembra finta. Andrà meglio. Una famiglia di russi legge il giornale vicino a me. Uno fuma una sigaretta. Lungo la strada un ragazzo “scia” sui pattini. Tanti giocano a baseball. I padri allenano i figli. Qualcuno, in barca, si lascia trascinare, dondolare. Trasportare.

In alcuni momenti sembra andare peggio. Di nuovo il vento.