
Mi capita di ricevere molti curriculum (1) da neolaureati in cerca di esperienza o professionisti anche avanti negli anni ma purtroppo di nuovo – o ancora – in cerca di lavoro, giovani o attempati architetti di belle speranze.
Alcuni dei portfolio, a onor del vero, sono anche molto interessanti, ma la moltitudine in generale colpisce per l’omogenea fiacchezza, la totale mancanza di idee – siamo pur sempre dei “creativi” – e, soprattutto, per l’assoluta incapacità di prendere una mira e colpire nel segno.
Rispondo a tutte le e-mail con un messaggio in cui spiego di non essere in cerca di nuovi collaboratori, ma che terrò presente il curriculum in caso di necessità future. In anni, credo davvero di non averne tralasciata una. Ho vestito i panni della disoccupata e so quanto ricevere una risposta, per quanto negativa, possa comunque sollevare il morale (o almeno non peggiorare la situazione).
Alcuni mi rispondono per ringraziarmi dell’interessamento, alcuni no. Alcuni mettono il dito nella piaga – la propria.
“..grazie per la risposta ricevuta. Vorrei solo sapere che se il problema dell’eventuale collaborazione dovesse essere il compenso ci possiamo mettere d’accordo in altro modo. Nel senso che, potrei venire da lei in studio per un part-time anche in forma gratuita. Aspetto sue notizie. Grazie comunque
Cordialmente, XX”

Capisco tutto. E’ un brutto momento. Per gli architetti, da che io ricordi – e da quando lo sono, ovviamente – lo e’ sempre stato.
Non stai vendendoti come scrittore e poeta, ne’ ti si chiede di essere Petrarca, però, cribbio, si presuppone che tu abbia conseguito una maturità prima di insabbiare quel granello di cultura che accidentalmente potrebbe esserti entrato in testa da un orecchio in “non so più quanti anni di scuola dell’obbligo”.
Se non sai scrivere un curriculum, una lettera di presentazione, se non sei in grado di “giocare al ribasso” – se proprio devi – in maniera elegante, fallo fare ad un altro. Se invece quello e’ il massimo che pensi di poter offrire, non sperare che qualcuno voglia annoverarti tra i suoi eletti professionisti di fiducia, senza contratto, per ricevere una tua fattura mensile comprensiva di ritenuta d’acconto e IVA al 21%.
* Mi manca Linus, si.
(1) La questione del plurale di curriculum nella lingua italiana appare controversa.
Tags: architetti, CV, Flatiron Building, giocare al ribasso, incultura, lettera di presentazione, Linus, Manhattan, Petrarca