
Ho un amico che si imbarazza – forse ne ho già parlato – per situazioni “scomode” vissute da altri, finanche in un film. Rileggo vecchie frasi. E si che mi sento a disagio.
Andavamo verso l’aeroporto, passando per la maledetta isola. Ogni semaforo rosso. L’autista che procedeva lento anche nelle strade più deserte. Ogni cosa sembrava volermi trattenere ancora un po’. Ma la città, dietro, continuava ad allontanarsi. E durante quella marcia dal ritmo alternato cominciavo a domandarmi cosa mi trattenesse.
Povera piccola Julie Newmar. Di nuovo alle prese con un mondo che gira al contrario. C’è da dire che la goccia cinese le fa un baffo. Però.
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